Secondo l’emerito architetto e storico dell’arte Armando Schiavo, la costruzione della sacrestia, e della sottostante cripta, della Collegiata di Maiori, è collocata alla fine del secolo XVIII o ai primi del secolo successivo; quindi la loro edificazione è posteriore a quella del complesso principale della basilica.
La sacrestia si sviluppa su pianta rettangolare con annesso vano semicircolare.
Sulle pareti dell’ingresso, sovrastanti ai mobili, ci sono due opere d’arte: quella a destra è di autore ignoto, purtroppo molto deteriorata, di m. 2 x 1,70, e rappresenta due pii personaggi che raccolgono pietosamente il corpo di San Pantaleone.
Quella a sinistra,è una pala di m. 1,80 x 1,50, che rappresenta la cerimonia della Circoncisione. E’ questa un’opera del XVI sec., attribuita alla bottega di GiovannAngelo D’Amato.
