Dipinto su tavola (cm. 200 x 120) su altare di marmi policromi.
L’opera, attribuita dal critico P. L. De Castris al pittore maiorese GiovanAngelo D’Amato (doc. 1573), rappresenta, l’Angelo nunziante e la Madonna in preghiera.
Sovrasta il tutto una cimasa con l’Eterno Padre.
L’altare era di patronato della Famiglia Scannapieco.
