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I limoni

Lo sfusato amalfitano, varietà di limone unica nel suo genere, coltivato nei tipici “giardini” a terrazze dell’intera Costiera Amalfitana, è il limone di Maiori; ai primi del Novecento troviamo il limone di Maiori quotato alla Borsa merci di New York con prezzo per singolo esemplare.

Il succo è usato come aromatizzante per piatti a base di pesce o frutti di mare, come ingrediente nella preparazione di rinfrescanti limonate e delicati sorbetti.

Nel Medioevo i sorbetti di limone, preparati utilizzando la neve raccolta in alta quota e stipata in profonde caverne fino all’estate, comparivano sulle tavole degli opulenti mercanti amalfitani, che in tal modo amavano stupire i loro ricchi ed esotici ospiti.

Il limone di Maiori può essere anche tagliato a grosse fette , condite con un pizzico di sale, aceto, olio e mentuccia; si trasforma così in una succulenta “insalata di limone”, apprezzato dessert o antipasto.

L’elemento principe dello sfusato amalfitano sta nella buccia spessa e rugosa, ricca di oli esenziali , utilizzata attivamente in cucina.

In pasticceria trova la sua massima espressione nella torta al limone, fatta di soffice pandispagna aromatizzato al limone e ricoperto di miele, nelle delizie al limone, nei famosi sospiri al limone ( chiamati ‘zizz’ e monac’)  .

Ma il prodotto più celebre è senza ombra di dubbio il limoncello.