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Stazione di rifornimento

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_&2Cartotrekking

Cartotrekking di Inserra Michele, Belfiore Oscar, Marotta Marco


Guida Turistica · Progettazione grafica · Web design

Specializzati in …

Servizio di cartografia digitale del territorio naturale dei Monti Lattari

Elaborazione di sentieri ed itinerari -TREKKING –

Produzione di cartine personalizzate per escursioni dei Monti Lattari

Organizzazioni di ” pacchetti vacanza ” : Pernottamenti – Transfert – Logistica -Spostamenti – Ristorazione

Con la speciale possibilità di rappresentare sentieri e gli itinerari dei luoghi di turismo della zonadi nostra competenza / conoscenza, con l’obiettivo di dare una fonte disupporto NOTEVOLE al TREKKING di Lattari.

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01. Set Cinematografico Naturale

“La costiera amalfitana visse il suo maggior momento di gloria alla fine degli anni ’40 fino alla metà degli anni ’50, perché era divenuta allora una piccola “cinecittà” sul mare frequentata da attori ed attrici di tutto il mondo, dove i produttori si erano trovati ad agio economicamente avendo risparmiato molto sui propri bilanci, in virtù di un paesaggio autentico, reale e vivo, con personaggi “presi dalla strada”.

Roberto Rossellini trovò a Maiori e negli altri centri della Costiera la condizione ideale e la disponibilità di un intero paese a girare le sue pellicole. I maioresi impararono ad amare il maestro, ritenuto un uomo molto generoso, al quale bastava mettere una macchina da presa al centro del paese e il film veniva fuori insieme alla folla dei curiosi.

Un percorso fotografico lungo le vie di Maiori ricorda i luoghi che furono il set cinematografico del neorealismo di Roberto Rossellini.

 

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Chiesa di San Martino

La chiesa di San Martino si trova nella frazione Vecite. La sua struttura è di matrice romanica ed è trinavata, con colonne inglobate nei pilastri dopo i rifacimenti barocchi

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Villa Rufolo – Ravello

Villa Rufolo è costituita da un vasto complesso di strutture, riconducibili al modello del palazzo-giardino, non tutte cronologicamente contemporanee e che sono state arricchite di nuovi ambienti fino al termine del XVIII secolo.

Le due torri quadrate, di cui la più piccola contiene l’ingresso attraverso un arco a sesto acuto che immette in un viale alberato ed è coperta da una cupola ad ombrello, non servivano alla difesa dai nemici ma assecondavano il progetto del palazzo-giardino di chiara impronta islamica.

Al termine del viale alberato, alla cui destra resti di pilastri fanno supporre l’esistenza di alcune sale ora crollate ma un tempo sicuramente situate tra quella struttura che oggi è chiamata cappella e l’ingresso, si giunge al nucleo originario del palazzo, risalente al XIII secolo, costituito dal cortile moresco, il cui ingresso è da ravvisare in quello costruito in tufo giallo, abbellito da volute; il cortile è a pianta rettangolare, con una galleria doppia su tre lati e con una successione di ambienti in alzato molto complessa, soprattutto dopo i lavori di contenimento dei crolli successivi al terremoto del novembre 1713.

Dall’alto del terrazzo è possibile ammirare il giardino sottostante, opera di uno dei tanti proprietari della villa, lo scozzese Nevile Reid, il quale, spianando i ruderi delle vecchie strutture, creò i vari terrazzamenti.

Interessante la cosiddetta sala da pranzo, a livello del giardino intermedio, divisa longitudinalmente in due parti da una serie di cinque archi su colonne; la copertura è affidata a volte a crociera.

Annessa alla villa, accanto all’ingresso, la cosiddetta cappella presenta ancora la decorazione della facciata con archi intrecciati ciechi su colonne binate.

La ricchezza e la complessità della pianta sono dovute al fatto che la villa costruita dalla ricca famiglia Rufolo, nota dai documenti a partire dal XI secolo (ad essa apparteneva il Landolfo, la cui avventura è descritta in una novella del Decamerone dal Boccaccio), appartenne ai Muscettola, ai Gonfalone e, dopo un periodo di disastroso abbandono, a Reid, che la trasformò per ricreare un ambiente ancora più ricco.

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Tony’s Food & Drinks