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b) Altare maggiore e Statua di S. Maria a Mare

La tradizione vuole che nei primi anni del 1200 una nave, che proveniva dall’Oriente, nell’attraversare il nostro golfo, fu sorpresa da una furiosa tempesta.

I marinai, per evitare il naufragio, pensarono di alleggerire il carico, gettando in mare parte della merce e alcune balle di cotone.  

Dopo qualche giorno, alcuni pescatori maioresi rinvenirono nelle reti una balla contenente una bellissima Statua in legno della Madonna col Bambino, perfettamente intatta.

La notizia si sparse nel paese,tutti accorsero alla spiaggia, e tra inni e canti, accompagnarono l’immagine sacra nella chiesa di San Michele Arcangelo. In seguito i maioresi dedicarono la rocca e la chiesa a Santa Maria a Mare.

Nel 1494, durante alcuni lavori di restauro, la sera del 4 agosto, la statua, che era posta su un altare laterale, fu rinvenuta sull’altare maggiore, circondata da un alone luminoso. In quella circostanza avvennero diverse guarigioni.

Nel 1544, il 26 di giugno, la costa di Amalfi, minacciata dalla flotta saracena,  fu liberata da una imperiosa tempesta.

L’evento fu interpretato come miracolo operato da Santa Maria a Mare, alla quale i maioresi si erano rivolti con fiduciosa preghiera.

Il 13 agosto 1769, l’antica statua fu insignita e incoronata con corone di oro dal Capitolo Vaticano.

Il 21 aprile 2004 la statua fu insignita, a Roma, di una rosa d’oro dal papa Giovanni Paolo II.

Due sono le feste che si celebrano in onore della Patrona Santa Maria a Mare: la prima al 15 di agosto, Solennità dell’Assunzione , preceduta dalla novena, che inizia il 5 di agosto, giorno dell’alzata del Panno; e la seconda nella terza domenica di novembre, quando si fa  memoria del Patrocinio di Santa Maria a Mare.

L’altare conciliare e l’ambone sono stati costruiti in ricordo del giubileo parrocchiale 2005. Il pannello frontale dell’altare, custodito per anni in sacrestia, faceva parte dell’altare della Cripta, tolto per essere sostituito dal vetro, dopo la deposizione del corpo di San Clemente Martire.