Fu edificata in occasione del ritorno dalla prigionia dei maioresi catturati dal famoso pirata saraceno Barbarossa, nel Cinquecento.
Il dipinto sull’altare presenta la Vergine affiancata da due santi: quello in abiti vescovili è S. Nicola, famoso per il miracolo della liberazione del giovane cristiano dalla prigionia dei saraceni; l’altro santo invece, in abiti sacerdotali, si presume possa essere San Filippo Neri.
L’edicola è stata restaurata di recente.
