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h) Il soffitto cassettonato della navata centrale

E’ uno degli elementi decorativi più rilevanti di ciò che rimane di antico della Collegiata, dopo la riedificazione operata da Pietro Valente nel 1836. 

Il  lacunare fu commissionato nel 1529 dalle famiglie D’Aponte, Mezzacapo e Lanario al pittore napoletano Alessandro De Fulco.

Dall’atto pubblico rogato il 2 marzo  dal notaio Cìnnamo apprendiamo che : “ detto maestro Alessandro si promette di fare costruere la intempiatura de la detta chiesa de Santa Maria per tutto lo titto de la nave de mezzo, et per la mità del mese de augusto, presentis anni , ad tutti soi spese tanto di ligname quanto de pictura et de omni altra cosa nge bisognasse de quella sorta et forma che sta la intempietura…………, de colori fini et con le stelle d’oro fino, et in mezzo de detta intempiatura, farenge una madonna sopra de palme sette tutta de rilievo lo campo d’oro, fino et la veste de aczuro fino ad electione de li predetti con lo figliolo in braczia con lo bastone d’oro intorno similiter de oro”.

Tutta l’opera doveva costare 215 ducati.

L’effetto cromatico scaturente dal verde e dal bianco dei quadroni, in uno con l’oro delle cornici, dà vita ad una visione armonica e maestosa che viene esaltata dalla presenza della Madonna nella parte centrale.

Nei quattro angoli è rappresentato lo stemma della famiglia De Ponte.