Il lunedì successivo alla Pentecoste si svolge un pellegrinaggio presso il Santuario dell’Avvocata. La caratteristica pregnante di questo pellegrinaggio sono i canti al ritmo delle tammorre.
Questi canti meritano una particolare menzione in quanto sono vere e proprie gemme del folclore locale; beni culturali da preservare alla memoria dei posteri e che la tradizione popolare è riuscita a far pervenire, per trasposizione orale, fino a noi.
Tra questi ve ne sono due che ora troviamo incisi sui dischi grazie all’ope ra del maestro Roberto De Simone. Negli anni ‘70 – ’80 egli rac colse, registrò, elaborò ed adattò alle esigenze musicali della Nuova Compagnia di Canto Popolare, due opere: la famosa villanella “vurria addiventare suricillo”, che troviamo nella raccolta dal titolo “Villanelle” e la tradizionale e folcloristica “Ballata e canto dedicato alla Madonna dell’Avvocata” che si può trovare nella raccolta “Canti e tradizioni popolari in Campania”.
In quest’ultimo canto, una classica “tammurriata”, si avverte con forza la simbiosi del profano col sacro. Il canto fonde insieme semplicità, spontaneità e genuinità del linguaggio popolare.
Molto rinomata e di grande espressione musicale e sociale la tammurriata è diffusa non solo in Costiera Amalfitana bensì in tutta la Campania. Ha origini molto antiche e veniva e tuttora viene realizzata dal popolo “cafone”, contadino. Tale espressione musicale è legata a momenti ritualizzati della collettività e nella fattispecie alla sacralità devozionale rivolta alle tante Madonne campane e a Sant’Anna.
Questo ballo non si insegna nelle scuole ma si impara solo con la pratica e grazie alla disponibilità degli anziani, disponibili a diventare insegnanti.
Oggi I Discede, un affermato gruppo di musica popolare di Maiori, preserva e ripropone questo importante filone di musica popolare. ” I ragazzi dei Discede e della tammurriata di Maiori , figli dei maestri e maestri essi stessi di una tradizione arcaica e incontaminata, parlano e dicono cose nuove, spunti di pensiero che collegano le rime classiche delle filastrocche popolari con parole ed immagini del presente.” ( Eugenio Bennato).
